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Statuto dell'associazione Earth Child House
Sa Domo de sos Pitzinnos de sa Terra
Articolo 1 - Denominazione e sede
E' costituita in Sassari l'associazione culturale e di assistenza sociale, ai sensi degli artt. 14 e seguenti codice civile denominata “Earth Child House” - “Sa Domo de sos Pitzinnos de sa Terra”.

Articolo 2 - Scopo
1. L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell'associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale
2. Essa, conseguito il riconoscimento ai fini culturali e di assistenza sociale, si pone come finalità la realizzazione e la gestione – in Italia e all'estero - di costruzioni dedicate al riposo e alla ricreazione, nonché alla assistenza di base di bambini malati terminali o affetti da malattie croniche, fatta esclusione per la cura e la terapia dirette, mediante la gestione di ogni forma di attività necessaria e finalizzata al suo funzionamento, la formazione di personale, le attività di comunicazione, le attività ricreative, didattiche, o di ogni altro tipo di attività culturale e promozionale idonea a promuovere la conoscenza e la diffusione delle iniziative, l'assistenza ai bambini che potranno accedere alle strutture e la raccolta di fondi necessari alla realizzazione e alla gestione. I principi ispiratori per l'assistenza dei bambini e dei genitori ospitati dalle Earth Child House si rifanno a concetti olistici e non necessariamente specialistici, non necessariamente riconosciuti da posizioni ufficiali accademiche, istituzionali o religiose, che attribuiscono valore all'attenzione alle esigenze di evoluzione interiore della persona, di riconoscimento del valore di essa e dei suoi diritti, spirituali, materiali, emotivi e mentali, in modo assoluto e definitivo senza alcuna distinzione di nazionalità, etnia, credo religioso o politico, censo, stato sociale.
3. L'associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la realizzazione e la gestione di aree per eventi pubblici, punti vendita di materiale promozionale, fissi o ambulanti e posti di ristoro. L'associazione è altresì caratterizzata dall'elettività e completa gratuità delle cariche associative e delle prestazioni fornite dagli associati e dall'obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti. Può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività; potranno altresì essere riconosciuti rimborsi spese preventivamente autorizzate, dietro presentazione di giustificativi.
4. L'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive nazionali e locali in materia di assistenza sociale.

Articolo 3 - Durata
La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.
Articolo 4 - Domanda di ammissione
Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci, persone fisiche, enti pubblici, società private e altre associazioni o fondazioni che sono interessate alle attività sociali svolte dall'associazione, che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale e civile e che condividano gli scopi e i principi dell'associazione stessa. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all'Assemblea generale.
In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne.
La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
Si distinguono:
Soci fondatori: coloro i quali hanno sottoscritto, a suo tempo, l'atto costitutivo dell'associazione.
Soci benemeriti: coloro i quali si distinguono per il proprio contributo, o finanziario, o materiale, all'associazione. La qualifica di socio benemerito viene proposta da almeno 1/3 degli associati e ratificata dall'assemblea.
Soci onorari: coloro i quali si distinguono per il loro contributo e/o i loro meriti culturali, o morali, o etici, coerentemente con gli scopi dell'associazione, alla quale possono portare prestigio e supporto. La qualifica di socio onorario viene proposta dal consiglio e ratificata dall'assemblea.
Soci ordinari: coloro i quali sono in regola con i versamenti delle quote associative.

Articolo 5 - Diritti dei soci
Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo. L'elettorato passivo è dedicato ai soci fondatori e benemeriti, nonché ai soci ordinari iscritti da almeno quattro anni. Il diritto all'elettorato attivo verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

Articolo 6 - Decadenza dei soci
1. I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:
A. dimissione volontaria;
B. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
C. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
D. scioglimento dell'associazione ai sensi dell'art. 27 del presente statuto.
1. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell'assemblea.
2. L'associato radiato non può essere più ammesso.

Articolo 7 - Organi
Gli organi sociali sono:
1. l'assemblea generale dei soci
2. il presidente
3. il consiglio direttivo

Articolo 8 – Funzionamento dell'assemblea
1. L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l'universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
1. La convocazione dell'assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno (può essere previsto anche che un diverso numero di associati eserciti la facoltà di richiedere la convocazione dell'assemblea in oggetto, considerando tuttavia l'eccezionalità delle competenze attribuite a quest'ultima) degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all'atto della richiesta che ne propongono l'ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell'assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche metà più uno (può essere previsto un diverso numero di amministratori, salvo quanto sopra esplicato) dei componenti il consiglio direttivo.
2. L'assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell'associazione ovvero in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
3. Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all'assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
4. L'assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
5. L'assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell'assemblea sia redatto da un notaio.
6. Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l'ordine delle votazioni.
7. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 - Diritti di partecipazione
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, altri associati fino ad un numero massimo di cinque.

Articolo 10 – Assemblea ordinaria
La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell'assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.
Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell'associazione nonché in merito all'approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell'associazione che non rientrino nella competenza dell'assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente articolo 8, comma 2.

Articolo 11 - Validità assembleare
1. L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza semplice ai sensi dell'articolo 21 del codice civile, degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
1. L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
2. Trascorsa un'ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell'articolo 21 del codice civile per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i ¾ degli associati.

Articolo 12 - Assemblea straordinaria
1. L'assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 giorni prima dell'adunanza mediante affissione d'avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell'assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
2. L'assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell'associazione, scioglimento dell'associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 13 - Consiglio direttivo
1. Il consiglio direttivo è composto da un numero stabilito dall'assemblea di sei membri eletti, compreso il presidente, dall'assemblea stessa. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo completamente gratuito. Il presidente, in caso di impossibilità ad intervenire alle riunioni del consiglio direttivo, nomina a rappresentarlo per la circostanza un vicepresidente tra i consiglieri. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.
1. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci fondatori e i soci benemeriti in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, che non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni analoghe, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi.
2. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3. In caso di parità il voto del presidente è determinante
4. Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 - Dimissioni
1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall'ultimo consigliere effettivamente eletto.
2. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
3. Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte da un vicepresidente nominato dalla maggioranza dei consiglieri e scelto tra questi, fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.
4. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l'assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell'amministrazione ordinaria dell'associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Articolo 15 - Convocazione direttivo
1. Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16 - Compiti del consiglio direttivo
1. Sono compiti del consiglio direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all'articolo 8, comma 2;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;
e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
f) attuare le finalità previste dallo statuto e l'attuazione delle decisioni dell'assemblea dei soci, dando mandato esecutivo ai coordinatori nominati;
g) assumere personale retribuito per l'esecuzione dei compiti funzionali e/o esecutivi necessari all'associazione;
i) nominare eventuali ulteriori coordinatori con compiti esecutivi specifici per la progettazione, la comunicazione, o altro;
j) istituire sezioni dell'associazione secondo quanto indicato nell'art. 25.

Articolo 17 - Il Presidente
1. Il presidente dirige l'associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell'autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Articolo 18 - Il Vice Presidente
1. Il vice presidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato dal presidente stesso o, nello specifico caso di sue dimissioni, dalla maggioranza dei consiglieri in carica; è scelto tra i consiglieri stessi.

Articolo 19 - Il Segretario Tesoriere
1. Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo. Può essere scelto tra i consiglieri in carica o anche al di fuori di questi.

Articolo 20 - Il Coordinatore Esecutivo
1. Il coordinatore ha funzione esecutiva nella gestione delle attività dell'associazione comprendenti: la gestione dei progetti e della formazione, la raccolta fondi, le relazioni con le istituzioni e con terzi per quanto concerne le azioni gestionali relative ai progetti, alla formazione e alla raccolta fondi, le iniziative di supporto ai progetti, alla formazione e alla raccolta fondi, ivi comprese specifiche e puntuali iniziative di comunicazione e relazione esterna relativamente alla propria area operativa, il coordinamento centrale esecutivo delle sezioni dell'associazione. E' un volontario ovvero un dipendente dell'associazione stessa e riferisce al presidente. Partecipa alle riunioni del consiglio direttivo, dando parere consultivo ma senza diritto di voto.
2. Il coordinatore esecutivo può nominare suoi collaboratori volontari, di sua fiducia per l'esecuzione di quanto demandatogli dal consiglio direttivo, scelti tra gli associati che presentino capacità da esso considerate adeguate ai compiti richiesti e per il cui operato risponde al consiglio direttivo stesso.

Articolo 21 - Il Coordinatore degli Eventi
1. Il coordinatore ha funzione esecutiva nella gestione delle attività relative agli eventi per la promozione a favore dell'associazione comprendenti: la gestione degli eventi e degli spettacoli, la gestione delle iniziative promozionali, le relazioni con le istituzioni e con terzi per quanto concerne le azioni gestionali relative agli eventi e alla promozione, alla comunicazione esterna, il coordinamento centrale esecutivo delle iniziative pubbliche dell'associazione, ogni azione esecutiva necessaria all'espletazione dei propri compiti e finalità. E' un volontario ovvero un dipendente dell'associazione stessa e riferisce al presidente. Partecipa alle riunioni del consiglio direttivo, dando parere consultivo ma senza diritto di voto.
2. Il coordinatore degli eventi può nominare suoi collaboratori volontari, di sua fiducia per l'esecuzione di quanto demandatogli dal consiglio direttivo, scelti tra gli associati che presentino capacità da esso considerate adeguate ai compiti richiesti e per il cui operato risponde al consiglio direttivo stesso.

Articolo 22 - Il rendiconto
1. Il consiglio direttivo redige il bilancio dell'associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all'approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell'associazione.
2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico - finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati e verso l'esterno.
3. Insieme alla convocazione dell'assemblea ordinaria che riporta all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

Articolo 23 - Anno sociale
1. L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1 aprile e terminano il 31 marzo di ciascun anno (o diverso periodo liberamente scelto dall'assemblea dell'associazione).

Articolo 24 - Patrimonio
1. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative libere o determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di privati, enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dagli eventi e dalle attività organizzate dall'associazione, in ogni forma.

Articolo 25 - Sezioni
1. L'assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali, per decisione del consiglio direttivo, ratificate dall'assemblea. Le modalità di funzionamento delle sezioni verranno determinate dal consiglio direttivo, cui faranno riferimento per la pianificazione e per la rendicontazione amministrativa, esecutiva e contabile; le cariche esecutive all'interno delle sezioni verranno determinate dal consiglio direttivo.

Articolo 26 - Clausola Compromissoria
1. Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dal Codice Civile.

Articolo 27 - Scioglimento
1. Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.
1. L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentita l'autorità preposta, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.
2. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione, o fondazione, o ente che persegua finalità analoghe, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 28 - Norma di rinvio
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni di legge e le norme del codice civile.


NORME TRANSITORIE E FINALI

Articolo 29 – Riconoscimento dell'associazione
1. Viene dato mandato al presidente al fine delle azioni necessarie al riconoscimento dell'associazione, a livello regionale e nazionale.

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Associazione
EARTH CHILD HOUSE
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